Creare delle visualizzazioni professionali in Power BI

Visualizzare i dati su Power BI

Una volta costruito il modello dati e le misure necessarie per la nostra analisi, esporremo finalmente i dati tramite le visualizzazioni. Possiamo trovarle sulla home, in un pannello a destra del report e a sinistra della lista dei campi e delle metriche.

Menù delle visualizzazioni su Power BI

Le visualizzazioni vanno dalla classica tabella fino alle mappe interattive e ad altre ancora più complesse. Abbiamo anche la possibilità tramite la “Python visual” e la “R Visual” di scrivere il nostro codice personalizzato in Python o in R per definire visualizzazioni molto particolari.

Creare una visualizzazione su Power BI

Per creare una visualizzazione ci basterà cliccare sul simbolo della visualizzazione dal relativo menù: una visualizzazione di quel tipo verrà creata sul report, priva di dati. Dopo dovremo cliccare sulla visualizzazione vuota e potremo selezionare i campi o le metriche che vogliamo includere. Inoltre, quando prendiamo un campo dal menù a destra e lo trasciniamo sul report, verrà automaticamente creata una visual di base contenente quel campo. Più in particolare:

  • se il campo è numerico o è una misura numerica verrà creata una “card” ossia un grafico che mostra un solo numero (nel caso specifico del campo numerico mostrerà la somma di tutti i valori del campo);
  • se il campo è testuale verrà creata una tabella con una sola colonna che mostrerà tutti i valori del campo.

Ogni visual ha una serie di impostazioni e feature che possiamo sfruttare per migliorare l’esperienza utente, alcune di queste impostazioni sono comuni a tutte le visuals (ad esempio la personalizzazione dei colori o dei font) mentre altre sono specifiche (per esempio le proprietà delle righe e delle colonne sono ovviamente personalizzabili solo per quelle visual che contengono righe e colonne, ovvero tabelle e matrici). Tutte queste personalizzazioni possono essere effettuate cliccando sul simbolo del “grafico con pennello” che viene fuori quando clicchiamo su una visual.

Esempi pratici di visualizzazioni

Nell’esempio delle figure sottostanti abbiamo un dataset costituito semplicemente da una tabella contenente un riepilogo di una serie di annunci immobiliari di tutta Italia e dalla relativa anagrafica dei comuni (i dati non sono reali ma esemplificativi). Se prendiamo il campo “comune” e lo trasciniamo dentro il report verrà mostrata una tabella con una sola colonna che mostra tutti i comuni presenti nella fonte dei dati. Se poi aggiungiamo, sempre trascinando, il campo metri quadratici verrà mostrata la somma del campo per tutti i valori di ogni comune.

Piuttosto che guardare la somma di tutte le superfici dei vari annunci, sarebbe magari più interessante guardare la media delle superfici. Per fare ciò mi basta cliccare prima sulla tabella e poi con il tasto destro sul campo in questione, dopo dovrò selezionare “Average” o “Media” nella versione italiana. Avremmo potuto ottenere lo stesso risultato creando una misura apposita  definita come segue:

Numero medio di metri quadri = AVERAGE(Fatti[metri quadrati])
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Effetto dei filtri sulle visualizzazioni

In questo momento la visual sta mostrando i dati di tutti i tipi di immobili, quindi sta facendo una media dei metri quadri di immobili industriali, appartamenti e ville. Se volessimo filtrare uno o più tipi di immobili abbiamo varie opzioni. Possiamo ad esempio utilizzare la visualizzazione “filtro”, quella col simbolo dell’imbuto.

Potremo così selezionare gli elementi che vogliamo analizzare di volta in volta. Se volessimo selezionare più elementi contemporaneamente dal filtro ci basterà tenere premuto il tasto “ctrl” e cliccare tutti i valori di interesse. A volte un campo di filtro può avere tantissimi valori possibili! Pensiamo ad esempio che avremmo potuto utilizzare il campo “comune” come filtro. Per questo motivo una delle opzioni della visualizzazioni di filtro permette di aggiungere una riga per cercare elementi specifici all’interno di tale filtro. Un’altra importante opzione attivabile è quella della selezione singola: se attivata l’utente non potrà selezionare più elementi con il ctrl. In questo caso i selettori diventeranno dei cerchi e non più dei quadrati.

Oltre alla visual di filtro in ogni report Power BI abbiamo a disposizione un pannello laterale dei filtri (visibile nella figura in basso). Esso ci permette di applicare filtri:

  • che hanno effetto solo sul singolo oggetto visivo;
  • che hanno effetto sull’intera pagina;
  • che hanno effetto su tutto il report.

Possiamo poi far si che gli utenti siano in grado di modificare questi filtri laterali una volta pubblicato il report o possiamo nasconderli, in modo che abbiano effetto ma non siano visibili o modificabili dagli utenti. Per fare questo ci basta cliccare sul simbolo a forma di occhio sul filtro stesso. Cliccando invece sul simbolo della gomma annulleremo tutti i filtri applicati. Tutti questi filtri vanno ad aggiungersi ad eventuali filtri inseriti tramite le visual di filtro (se ad esempio faccio un filtro per vedere solo dieci comuni tramite i filtri laterali a livello di intera pagina, le visual di filtro mostreranno solo quei dieci comuni).

Un’opzione interessante disponibile per ogni tipo di campo non numerico è quella di filtrare per i “Top N” o “Bottom N” componenti. Se ad esempio vogliamo vedere i primi 5 comuni per media dei metri quadri possiamo cliccare sul filtro laterale e poi, dal dropdown selezionare “Top N”  o “Primi N”. A questo punto dovremo inserire il numero di elementi che vogliamo mostrare (in questo caso 5) e la misura sulla base della quale effettuare il ranking (in questo caso la media dei metri quadri).

Possiamo notare che anche se il filtro è “Top 5” il grafico sta mostrando 7 valori, questo succede perché in caso di parità di valore vengono presi entrambi i comuni. Inoltre osserviamo che i valori non sono ordinati: per ordinare la tabella sulla base di un campo basta cliccare sull’intestazione del campo stesso. Cliccando nuovamente invertiremo l’ordine (passeremo da crescente a decrescente e viceversa).

Sono presenti anche dei filtri avanzati che ci permettono di creare filtri più complessi come ad esempio filtrare tutti i comuni che cominciano per “An” o che contengono la particella “di”.  Per le grandezze numeriche possiamo filtrare per valori pari a un determinato numero, minori o maggiori di un numero, non nulli. Per le date posso filtrare in modo relativo rispetto alla data odierna prendendo per esempio gli ultimi 3 mesi di calendario (quindi se oggi è il 9 Ottobre filtrerò i dati dal 1 Agosto ad oggi) o 3 mesi solari (dal 9 Luglio ad oggi), posso anche filtrare per giorni, settimane o anni.

Creiamo un grafico a barre e uno scatterplot

Proviamo ad utilizzare qualche altra visualizzazione come ad esempio un grafico a barre: se clicco sulla tabella vista in precedenza e poi sul simbolo del grafico a barre trasformerò la tabella appunto in un grafico a barre che avrà un aspetto estremamente semplice.

Per prima cosa posso aggiungere le etichette dato, per mostrare il numero relativo ad ogni colonna. Inoltre posso abbellire un poco il grafico utilizzando colori ed effetti.

Come potete vedere è stata sfruttata l’ombreggiatura per creare un effetto grafico più piacevole. Inoltre potete notare un popup che salta fuori quando poniamo il cursore su una barra del grafico. Questo popup è chiamato tooltip, è personalizzabile e possiamo aggiungere al suo interno anche altre misure. Se per esempio vogliamo mostrare la cifra media di vendita di quel comune possiamo farlo semplicemente aggiungendo il campo nella apposita sezione del grafico (tooltip o “descrizione comando” nella versione italiana).

Un tipo di grafico molto interessante è lo scatterplot, questo ci permette di analizzare 2 misure contemporaneamente in relazione ad un elemento anagrafico. Per esempio possiamo creare una visualizzazione per mostrare tutti i comuni per metri quadri medi degli annunci e media di prezzo.

Come si può notare i dati sono più o meno tutti vicini alla bisettrice del grafico, questo significa che il rapporto tra prezzo e metri quadri non varia moltissimo da un comune all’altro. Capita spesso di avere qualche errore tra i dati, magari qualche dato inserito scorrettamente, con uno zero in più o magari nell’esempio specifico potremmo avere alcuni comuni che hanno riportato soltanto i dati delle nuove costruzioni o altri errori simil. Con lo scatterplot spesso ci si accorge di questi dati sbagliati (outliers) perché li troviamo molto distanti da tutti gli altri punti, per esempio molto in alto o molto a destra.

Interazioni tra i grafici

In Power BI i grafici interagiscono tra di loro: se ho due grafici, uno che mostra per esempio prezzi e metri quadri medi per regione ed uno scatterplot per i comuni come quello visto prima, cliccando sulla riga relativa ad una regione specifica lo scatterplot verrà filtrato di conseguenza sui comuni di quella regione.

Queste interazioni possono essere, se necessario, modificate per fa si che alcuni grafici non ne influenzino altri. Per far questo basta andare su “Edit interaction” o “Modifica interazioni” nel pannello delle visualizzazioni. A questo punto basterà cliccare su una visualizzazione (incluse anche le visual di filtro) e in alto a destra su tutte le altre visualizzazioni verranno fuori almeno 2 simboli di cui uno è il logo del divieto. Cliccando su quest’ ultimo bloccheremo l’interazione della prima visualizzazione con quella sulla quale abbiamo cliccato il simbolo.

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